CORSO DI UFFICIO STILE

12. set. 2016 Gretel Moratto , , , , Fashion, La Scuola, moodboard   0 comments

img_1353

Il programma di UFFICIO STILE si pone l’obiettivo di insegnare i fondamenti necessari per lo sviluppo di una collezione di abbigliamento. Il docente guiderà ogni corsista verso la realizzazione grafica e materica dei moodboard e dei disegni di ogni collezione personale, attraverso spunti, correzioni, materiale e continue revisioni dei lavori svolti lezione per lezione (ad ogni lezione sarà proposto un compito da svolgere a casa che verrà controllato la volta successiva).

img_1335 img_1339 img_1349

Accanto allo sviluppo della collezione, saranno trattati i temi qui di seguiti elencati in modo da accrescere la conoscenza generale del settore moda ed a sviluppare un proprio senso estetico e critico.

I TREND e le TENDENZE nel panorama moda

La ricerca FOTOGRAFICA e di ISPIRAZIONE

Il MOODBOARD

Il COLORE e la CARTELLA COLORE

Il TESSUTO e la CARTELLA TESSUTO

La TRAMA

Le FIBRE

La STAMPA

La FIGURA ed il DISEGNO

Il DISEGNO Tecnico

Le frontiere del DISEGNO DIGITALE

COERENZA e BILANCIAMENTO di collezione

Lo SDIFETTAMENTO e il rapporto con la modellistica

La PRESENTAZIONE e l’ADV

img_1350 img_1312 img_1310

Il numero delle lezione e i costi saranno comunicati all’Open Day di sabato 17 settembre, presso la sede genovese di via Cairoli 8, o successivamente tramite contatto diretto o email. Il corso sarà offerto da entrambe le sedi.

Il corso è dedicato a chi vuole intraprendere la carriera di fashion designer e vuole apprendere le basi, a chi ha intenzione di presentarsi alle selezioni per le grandi scuole di moda e vuole arrivarci già con un bagaglio di conoscenza, a chi non può frequentare queste scuole ma vuole comunque considerare una strada più indipendente, a chi ha già le competenze tecniche del cucito ma non ha gli strumenti per pensare globalmente a una collezione, o semplicemente a chiunque voglia approfondire degli aspetti ulteriori del complesso sistema del mondo della moda.

img_1345 img_1332 img_1347l

Le foto sono state scattate alla mostra On Board: Il Principio della Creatività presso la fiera Milano Unica.

MOODBOARD #5 Amarcord

10. lug. 2016 Gretel Moratto , , , Fashion, moodboard, Vintage   0 comments

 

 

MOODBOARD 5

Dopo una pausa data da set, sfilata, fiera e riassesto (oddio quello ancora del tutto non c’è stato) torno con un post moodboard ad alto contenuto amarcord.

Stavo cercando in internet traccia della rivista MODA, quella che era la mia bibbia a fine Ottanta e primi Novanta, quando mi sono resa conto che le fonti erano sporadiche.
A parte un breve accenno sulla pagina di Eri edizioni Rai, dove si afferma

“Negli anni ’80 Rai Eri pubblica le riviste mensili Moda (1983, per lungo tempo leader del segmento femminile) e King (1987, il corrispettivo al maschile di Moda), ormai cessate […] e che venivano realizzate a Milano. King e Moda rappresentano un innovativo sviluppo della formula del magazine, sia per quanto riguarda il linguaggio verbale e la grafica, e sia per i contenuti volutamente ossimorici con la testata, mantenendo uno sguardo ironicamente in controtendenza nei confronti del successo e dei valori del jet-system”

in rete esiste poco altro facile da reperire senza sottoporsi ad estenuanti ricerche.

$(KGrHqYOKioE32f0YpY0BOKSbG37+g--_35

Si sarà capito che ultimamente sto un po’ in fissa con gli anni Novanta, e non solo perché la moda attuale guarda a loro come principale riferimento, o perché io abbia una spiccata predilezione per la mise maglione/animalone grunge + slipdress.

Credo che questa ondata di nostalgia sia da attribuirsi ad altri fattori.
Sono passati vent’anni, e con sufficiente distacco posso permettermi di rimpiangere quella sorta di Golden Age manierista e decadente, dove tutto sembrava, nella sua drammaticità, possibile e facile: sulla testa incombeva il 2000, e si viveva in una specie di frenesia e di elettricità, a cui io attribuisco una valenza propiziatoria. Tutto era intenso e il mondo era ancora grande.
L’altro ragionamento che molto spesso mi sono trovata a fare è che le radici di ognuno stanno nell’epoca in cui esso ha vissuto la sua adolescenza e la sua prima giovinezza: chi ha vissuto questa età negli Anni Sessanta rimarrà sempre “un ragazzo degli anni Sessanta” in un certo senso, come io rimarrò sempre una ragazza degli anni Novanta.

Un decennio infinito nella mia memoria, -i duemila e questa prima metà dei dieci, sono volate via senza quasi lasciar traccia in confronto- ci sono entrata pre-adolescente e ne sono uscita praticamente adulta. È iniziato con Twin Peaks ed è terminato con Showbiz.

Ma torniamo a parlare di moda. Dicevo… mentre cercavo MODA mi sono ricordata delle mie Smemo dei primi anni del liceo che raccoglievano tutti i ritagli della rivista, che in modo ortodosso, seguendo un sacro rituale, plastificavo prima di incollare: un piccolo archivio.

Ho così pensato di regalarvi qualcuna di queste immagini, dove appaiono per lo più le super top model -la mia preferita, prima dell’avvento di Kate era Helena Christensen, che in questo video è da allora per me la pura essenza della bellezza umana-

e editoriali, pubblicità. Risalgono tutte dagli anni che vanno dal ’91 al ’95, quindi pienamente Vintage.

Degne di menzione speciale:

-una Monica Bellucci giovanissima riversa su di una tomba

-un Duca Bianco di giallo contornato

-doppia pagina Jim+Linda: top

-Tyra in una cornice simpsonica (erano adesivi che si trovavano nei chewing gum) che mi fa ridere assai

13275176_10210081878032524_1692816161_o 13589095_10210081882192628_838540958_o 13589169_10210081881912621_371698381_o 13621338_10210081877992523_1414587739_o 13621783_10210081821311106_2131625419_o 13621820_10210081885312706_1509330261_o 13621854_10210081884392683_1537058976_o 13632753_10210081885192703_1630613523_o 13633349_10210081880912596_1941466003_o 13639386_10210081881232604_1556842338_o 13639413_10210081883192653_1816246629_o 13639487_10210081878872545_779191732_o 13639636_10210081884512686_1881968182_o 13646718_10210081880232579_972078676_o 13646820_10210081484222679_1278915168_o (1) 13646921_10210081884832694_144664175_o 13646975_10210081884992698_977025644_o13663358_10210081746549237_1626805956_o 13647065_10210081879272555_1616088638_o 13647215_10210081878232529_1692901954_o 13647244_10210081884192678_455819506_o 13662499_10210081882232629_1790098380_o 13663549_10210081879112551_565232913_o13662583_10210081882552637_1028619953_o

 

MOODBOARD #4

05. giu. 2016 Gretel Moratto , , , , , , , Fashion, La Scuola, moodboard   0 comments

moodboard 4 da ig

 

Buona domenica, oggi un moodboard concentrato su due tendenze.

Quest’estate torna prepotentemente sulle scene il tie-dye, lo hanno usato in molti.

SORRENTI V3_6.qxd

via Vogue

Il primo rimando è sicuramente a capi un po’ “fricchettoni” e psichedelici: le classiche magliette colorate anni Settanta tornate in voga nei Novanta.  Quest’estate è spesso decontestualizzato: Vogue lo definisce un “tie-dye couture”.
Eh, io ci sono caduta, devo ammetterlo: e via di nodi e tinture.
Storicamente, ha origini antichissime, cito Vogue Encyclo, (vi consiglio la lettura dell’intera pagina è molto interessante):

“Il tie-dye non nasce in America negli anni ’60 ma risale a tempi antichissimi, e insieme ad ornamenti come perline e conchiglie era il modo per decorare lo scarno abbigliamento dei nostri antenati. Un esempio curioso che ne suggerisce l’esistenza in tempi lontani si può ritrovare anche nel Vecchio Testamento”.

Di Valentino, tanto per cambiare, l’interpretazione che prediligo

Valentino-Spring-Summer-2016-Paris-Fashion-Week-37

Valentino-Spring-Summer-2016-Paris-Fashion-Week-38

Valentino-Spring-Summer-2016-Paris-Fashion-Week-40

Pucci l’aveva già riproposto lo scorso anno

10da66ed0e5ea9ac0f7761f8d46b050d

Altuzzarra

1-altuzarra-spring-2016-rtw 5cf7ac4cd90b0799ef5b558d6ed8b6da

E Gucci che per la Cruise 2017 propone la versione jeans

13332890_10154060564966013_3307888494467623262_n 01-gucci-inspired-acid-wash-denim 13342978_10154060563131013_2482265506003466415_n

Autunno-inverno all’insegna delle rouches (io ho passato mesi a farne e ho quasi la nausea, ma si sa, alla moda non si comanda). Le propongono quasi tutte le grandi maison, in decalé rispetto al solito mood delicato e romantico,  come elemento a contrasto sui capi, sproporzionate e iperdecorative. Piacciono.

12744116_10153817428816578_7685523249987268182_n 12734272_10153817427356578_3064252103324687785_n 1532133_10153817428741578_8564315538985670058_n 12745756_10153817431921578_3046889482690412316_n 12745753_10153817432496578_643379077196821079_n

Psycho bon ton da Gucci

13315589_10154060563601013_8665441625188453715_n 13330916_10154060565651013_384594439390562735_n 13310368_10154060565156013_8832401409395341904_n 13344794_10154060562826013_7506457809594325361_n

Più consuete da Chloé

12828370_10156505567990123_814323937725577622_o 12794894_10156505568235123_6881786368620644841_o 12795221_10156505568365123_4889785824590713504_o 12794694_10156505568460123_7256334092647803300_o

Come successe per i Valentini -Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli- un decennio or sono, la critica, autorevole e no, è divisa sull’effettiva genialità di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. Come allora, io sono entusiasta dello scarto di traiettoria portata dai giovani designer -ora i Valentini ovviamente sono osannati da tutti, a parte quei pochi che ne hanno parlato talmente tanto male e talmente tanto a lungo, che oramai devono restare fedeli alla linea.

stylecaster-com-710x362

Io, in Alessandro Michele, vedo una bolgia frammentata di suggestioni, fantasia, segni e sogni, immaginari; mi affascina, mi incuriosisce e mi fa pensare -dettagli in questo articolo.
Ché se si hanno idee, anche sconclusionate, disordinate, incongruenti, una destinazione è già scritta.

ANNUNCIO, ANNUNCIO!

Il 24 giugno alle ore 21, al Palazzo della Borsa, adiacente a Piazza De Ferrari, a Genova, in occasione della manifestazione Stile Artigiano, si terrà la sfilata della nostra collezione, che definirei Pre-Fall o Tarda Estate.

Se avete matrimoni ad agosto e settembre, o se volete semplicemente curiosare o supportarci, vi aspettiamo!

13349017_10209793707228434_1056438352_n

MOODBOARD #3

29. mag. 2016 Gretel Moratto , , , , , Fashion, moodboard, Vintage   0 comments

PicMonkey Collage

Giornata uggiosa e breve post Moodboard.

Archiviata la corolla mania che ci ha accompagnate nei primi due anni di attività genovese ora sono in fissa con gli abiti a trapezio. È un capo che quando lo propongo viene percepito sempre un po’ banale  e io sto cercando di capire come renderlo più attraente. Sicuramente la stoffa deve essere giusta per una resa migliore, ma forse anche giocando su volumi e ampiezze si può ottenere un risultato più accattivante. Vedremo.
Ovviamente il riferimento è questo: cavoli sono davvero perfetti.

illu_article_content

 

blog

Mondriaanmode uit Parijs, japonnen gemaakt door Yves St. Laurent , de modellen in Haagse Gemeente Museum *12 januari 1966

 

 

Ispirazioni: I libri fotografici sono uno degli oggetti che meglio si prestano a questo scopo. Due sono i miei preferiti al momento, apparentemente inconciliabili e muti fra loro: The Ballad of Sexual Dependency di Nan Goldin e Paris View di GailAlbert Halaban.

parisviews

GailAlbertHalaban6

2077_glass_omw_paris-copy

unnamed-11

balladspread01final

godin

 

Vorrei fare vestiti come questa foto.

13295354_10209737210736057_1501752468_n

 

 

Questa settimana ho riguardato con tranquillità la sfilata di Chanel a Cuba.
Come è possibile essere così eleganti e così tamarri al medesimo tempo? È una cosa meravigliosa.

CHANEL_RES17_704_20160504072902 CHANEL_RES17_1557_20160504072428 CHANEL_RES17_1379_20160504072706 CHANEL_RES17_906_20160504072751

CHANEL_RES17_058_20160504072318 CHANEL_RES17_076_20160504072422 CHANEL_RES17_371_20160504072835 CHANEL_RES17_447_20160504072806

Ah, giusto, ecco com’è possibile!

CHANEL_RES17_2016_20160504072506

 

MOODBOARD #2

22. mag. 2016 Gretel Moratto , , , , , , Fashion, moodboard   0 comments

 

 

PicMonkey Collage

Buona domenica e benvenuti al secondo appuntamento con il moodboard settimanale. Per chi si fosse perso il primo, e le motivazioni di questa rubrica, può trovare tutto qui.

Settimana del Festival di Cannes. Il red carpet non manca mai di stimolare alcune riflessioni sullo stato attuale della moda.

Per me, vince a man bassa Chanel, per la freschezza, la modernità: Zio Karl insegue l’idea di eterna giovinezza e lo fa scegliendo le sue testimonial con coerenza e precisione.

Kristen

Kristen-Stewart-Personal-Shopper-Premiere-Cannes-Film-Festival-Red-Carpet-Fashion-Chanel-Tom-Lorenzo-Site-6

Kristen-Stewart-Personal-Shopper-Photocall-Cannes-Film-Festival-2016-Red-Carpet-Fashion-Chanel-Tom-Lorenzo-Site-1

Amo questo vestito

E Lily Rose, sulla quale credo che ci sia ben poco da aggiungere.

lily-rose-depp-chanel-shoes-cannes-2016

chanel-lily-rose-depp-cannes-film-festival-13-may-2016 Lily-Rose-Depp-Black-Chanel-Dress-Cannes-2016

Non trovo granché rivoluzionaria la scelta di K (Kristen o Karl?) di accostare l’abito Chanel alle Vans sdrucite -mood che io personalmente adoro-: già fatto già visto, anche se apprezzo il fatto che sia una vera sneakers usata e non una nuova messa lì per costruire il look.

cover-Kristen-Stewart-Trainers-GETTY

La provocazione in questo caso è verso la stucchevole mania degli abiti da strappone, che popolano ogni red carpet: spacchi vertigine, trasparenze e nudità uguale noia.

13243920_10153826082022772_1653884969508957795_o

  bella-hadid-cannes-2016

Ecco, questo è proprio il contrario di modernità e freschezza.

Altro esempio di freschezza che non invecchia mai: compie cinquant’anni la stampa Flora inventata da Gucci per omaggiare Grace Kelly.

 Gucci_1

                                   An-Image-from-the-1971-Gucci-Catalogue-220x300 Gucci-advertising-image-early-70s_oggetto_editoriale_720x600 gucci-advertising-image-early-1970sGucci-Flora-scarf-1966_oggetto_editoriale_720x600

 

alessandro-michele

Avevo detto che avremmo parlato molto di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ma questa rubrica non è il luogo adatto, troppo da dire. Nell’attesa di un post, vi riporto questa intervista di Repubblica, molto esauriente -devo ammettere che una lacrimuccia è scesa.


“Il fattore inquinante per me è fondamentale”.


Dichiarazioni così intense, che legano senza via di fuga Arte e Moda, mi ricordano quelle di un giovane Marras agli esordi; non riesco a non accostare i due.

Uscita il 17 maggio in Italia, l’autobiografia di Moby, Porcelain.
Non sono mai stata una grandissima fan dell’artista che in quegli anni era considerato un guru, ma credo che comprerò il libro perché della sua vita ha scelto di raccontare il decennio degli anni Novanta a New York, dove tutto accadeva.
Il posto giusto al momento giusto (questo posto dicono che ora è L.A).

moby-with-book-in-garden

Restando in tema anni Novanta,  Valentino per la FW 2016 2017 ripropone la giustapposizione di capi (Romeo Gigli e Antonio Berardi erano maestri in  questo, e no, gli anni Novanta non sono stati solo pantaloni di latex, crop top e normcore).

Ad essere onesti questo mood è da un po’ che si vede fuori dalle sfilate ed è stato proposto anche da altre case: qui mi pare più codificato che altrove.
Quindi, se quest’inverno volessimo indossare uno  slip dress in seta, senza schiattare di freddo, saremmo legittimate dalla Santa Moda a farlo, indossando sotto di esso maglioni e dolcevita; d’obbligo è il collo alto.

_VAL0731_20160308170120
_VAL0895_20160308170002

_VAL0969_20160308170007

_VAL1111_20160308170158

_VAL1081_20160308170041

Chiudo con una serie infinita di sospiri su questo secchiello di Ferragamo ispirato al celebre sandalo Rainbow del 1938.

428954_02_zoom ferragamo-secchiello-rainbow

A domenica prossima!

MOODBOARD #1

15. mag. 2016 Gretel Moratto , , , , , , , Fashion, moodboard   1 comments

13281830_10209684365894969_346246198_n

Non ha senso tenere un blog se non aggiornato, fa trascuratezza. D’altro canto per scrivere post esaurienti serve tempo per organizzare le idee, per la ricerca e la stesura. Tempo che in questo momento non c’è.

Che fare allora? Eliminare la sezione?

Così, riflettendoci, mi è sembrato che il modo più agile per continuare ad avere un dialogo via blog è pubblicare quello che durante la settimana salvo nelle mie cartelle d’ispirazione.

Non è un’idea originale, certo, ci sono blogger che lo fanno egregiamente dall’alba del blogging, la mia preferita è Giulia Torelli di Rock’N’Fiocc, che da moltissimi anni con la sua rubrica General Mix of the week ci aggiorna sulle principali tendenze e novità.

La domanda di come si costruisca un immaginario è spesso presente a scuola.

Io trascorro le giornate a caccia, di immagini, di ispirazioni; è un bisogno, una sete.
Ciò che mi ispira può arrivare da svariati ambiti: non solo la moda nel senso stretto -gli abiti, le scarpe, i prodotti di bellezza dei quali sono feticista- ma il cinema, la musica, l’architettura, il design, un panorama, uno scorcio, un sasso. Le epifanie si nascondono ovunque.

Ho pensato di creare una rubrica in cui mostrerò le cose che hanno più attirato la mia attenzione durante la settimana. Una sorta di moodboard mobile, un sunto del mio Pinterest. Per chiacchierare di moda e per mettere ordine nel marasma di suggestioni che mi accompagna.

Iniziamo allora:

Lo stilista Karl Lagerfeld con il nipote e le modelle della sfilata di Chanel all'Avana, Cuba, 3 maggio 2016 (AP Photo/Ramon Espinosa)

(AP Photo/Ramon Espinosa)

Nelle ultime settimane non si è fatto che parlare della “Storica sfilata” di Chanel a L’Avana, che si è tenuta i primi di maggio, in occasione della presentazione della Cruise Collection. Zio Karl ha riportato la Grande Moda a Cuba, da cui era assente dalla rivoluzione del 1959.
In onore dell’evento Vogue ha rispolverato questo servizio fotografico pazzesco di Steve Meisel per Vogue Italia, del Febbraio 1989 –ma Linda Evangelista? Parliamone.

00480fb38513004d5bf5e81def023b46

Linda-Evangelista-Cuban-Girl-Vogue-by-Steven-Meisel-4

LindaEvangelistaCuba4

Potrebbe essere stato scattato oggi, peraltro.

Sempre in tema di revival, e di bellezze, è ufficiale che nel 2017 uscirà il sequel di Twin Peaks. Ovviamente l’aspettativa, per chi come me ha avuto l’adolescenza, e quindi la vita, segnata da questo capolavoro è alle stelle. Attendiamo.

537d75a7d33c1bc9dfc936e0054868e2

Donna, Audrey, e Shelley per una copertina di Rolling Stones dell’epoca.

Pon-pon mania. Purtroppo è una di quelle tendenze diventata immediatamente stucchevole per la troppa esposizione, dai grandi marchi ai cinesi, attraversa trasversalmente l’universo della moda, è ovunque.

Nelle scarpe mi disturbano meno che negli abiti, dove per me hanno il saporaccio del bottone usato a mo’ di decorazione.

 P00163656

Di Aquazzurra, il mio brand favorito di calzature al momento, le più desiderate.

Carine queste del marchio Noi, viste qui a Genova, nel negozio di via Luccoli.

13023704_10153730696025668_320609879_n

Comunque io passo.

Parlando di tendenze che ci accompagneranno per un po’, come già avevo intuito a Milano Unica, dove questo tipo di tessuto era prepotentemente presente nella sezione tendenze ss 2017, i tessuti lurex cangianti, effetto umido, da sirena, anticipati dalle sfilate di questa primavera estate non ci abbandoneranno per un bel po’. Nulla da dire, come si è capito “dammi un po’ di luccichio e fai di me una ragazza felice”.

_CHA0553_20151006140210

Chanel

gucci

attends the "Manus x Machina: Fashion In An Age Of Technology" Costume Institute Gala at Metropolitan Museum of Art on May 2, 2016 in New York City.

Gucci di Alessandro Michele, nella seconda foto insieme a Florence Welch di Florence and the Machine, sua musa -avremo modo di parlare di lui, oh se ne parleremo.

Io mi sono portata avanti con queste due sete di cui sceglierò a breve la destinazione d’uso, una ordinata da una casa inglese Laurent Garigue  conosciuta a Milano Unica, l’altra di Isia Genova.

Luce

Commozione per questo abito di Delpozo che si aggiudica il titolo di “abito della settimana”

13062053_1361648233851115_2807963096975005127_n-1

Oggi dopo pranzo ho rivisto Professione Reporter. Quando si parla di immaginario, non posso fare a meno di pensare quanto io sia debitrice ad Antonioni per il contributo che ha dato al formarsi del mio.

movie-the-passenger-still-mask9

A domenica prossima!