By Gretel Moratto luglio 28, 2015

Lei è Valentina ed è stata la prima allieva genovese che ha creato il suo abito da sposa (ovviamente Alessandria, come avrete potuto vedere dalla sfilata, vanta una grande tradizione di allieve che si son fatte da sé l’abito per il “grande giorno”)

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Valentina è arrivata appena abbiamo aperto, e da subito ha ventilato l’idea di voler realizzare il vestito per il suo matrimonio a fine agosto; non voleva un abito tradizionale, ci teneva ad indossare un capo semplice ma realizzato con le sue mani (io occhi a cuore subito).
Essendo assolutamente principiante, come primo capo ha cucito un abitino a trapezio, per poi aumentare il livello difficoltà cimentandosi con uno spolverino bicolore, molto “swinging London”.
Preso coraggio, a giugno, si è decisa: quest’abito s’ha da fa’!
I tempi erano strettissimi, visto che Valentina, per lavoro, è spesso fuori Genova: abbiamo fissato le date delle lezioni e ci siamo messe all’opera.
Un vestito corto, doppiato, dalle linee pulite e morbide, con drappeggi sul collo e manichine di rouches,  è stata l’idea di partenza; per renderlo più prezioso e adatto all’evento, un matrimonio a palazzo Tursi seguito da una festa campestre, abbiamo deciso di puntare sui tessuti e sulla particolarità del colore.
Durante una pausa pranzo siamo andate tutte insieme a procacciare la materia prima, e come si può facilmente immaginare è stato un momento emozionante. La scelta è ricaduta su di un pesante cady verde smeraldo per la base, e un impalpabile chiffon di seta, in un’originale gradazione di verdi, per la parte sopra.
Il dopo è stato un vortice di taglia, cuci, assembla, modifica, rifinisci.

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un abitino a trapezio
spolverino bicolore
spolverino_bicolore